Perché non produciamo moxa senza fumo (carbone di artemisia e altre sostanze)
Moxibustione, efficacia terapeutica e una scelta di coerenza
La moxa senza fumo è oggi ampiamente presentata come un’alternativa moderna alla moxa tradizionale: più pulita, più confortevole e presumibilmente equivalente dal punto di vista terapeutico. In Vert Nature abbiamo fatto una scelta chiara e consapevole: non proponiamo moxa senza fumo.
Questa scelta non è né ideologica né nostalgica. Si basa su un’analisi rigorosa dei reali meccanismi della moxibustione, sull’esperienza clinica, sull’insegnamento tradizionale cinese e sullo studio di recenti pubblicazioni scientifiche. La moxa senza fumo non possiede le stesse proprietà fisiche né la stessa portata terapeutica della moxa tradizionale.
La moxibustione non si riduce al calore
Ridurre la moxibustione a un semplice apporto termico è una semplificazione eccessiva. Se il calore fosse l’unico fattore determinante, qualsiasi fonte di calore potrebbe sostituire la moxa.
In realtà, l’efficacia della moxibustione si basa su tre fenomeni fisici distinti e misurabili:
- il calore prodotto dalla combustione,
- la radiazione elettromagnetica, principalmente nel vicino infrarosso,
- le sostanze volatili, in particolare gli oli essenziali liberati dalla combustione dell’artemisia.
Queste tre dimensioni agiscono in modo complementare e contribuiscono all’effetto terapeutico globale.
Una radiazione elettromagnetica profondamente diversa
Studi hanno dimostrato che la moxa tradizionale emette radiazioni infrarosse con una lunghezza d’onda specifica, particolarmente efficace nel penetrare in profondità nei tessuti.
La moxa senza fumo, invece, presenta una radiazione elettromagnetica molto diversa:
- la lunghezza d’onda emessa non è la stessa,
- l’intensità della radiazione è circa mille volte inferiore (1000 volte!) rispetto a quella della moxa tradizionale.
Il calore è percepito in superficie, ma la radiazione utile all’azione profonda è fortemente ridotta.
La scomparsa degli oli essenziali
La moxa senza fumo è ottenuta tramite un processo di pirolisi: l’artemisia viene carbonizzata in un ambiente povero di ossigeno. Questo processo comporta l’evaporazione e la distruzione di quasi tutti gli oli essenziali naturalmente presenti nella pianta.
Tuttavia, questi composti aromatici fanno parte integrante dell’azione terapeutica della moxa tradizionale. La loro assenza riduce la moxibustione a una stimolazione termica incompleta.
Inoltre, la produzione di bastoncini di moxa senza fumo richiede l’aggiunta di leganti per garantire la coesione meccanica. La natura esatta di questi leganti e le sostanze che rilasciano durante la combustione sono raramente specificate, sollevando interrogativi sulla loro reale innocuità.
Il fumo: un vincolo moderno, una componente terapeutica tradizionale
Il fumo della moxa è spesso percepito come un fastidio. Nella tradizione cinese, al contrario, è considerato parte integrante del trattamento.
Veicola una parte delle sostanze attive generate dalla combustione e contribuisce alla dinamica globale della terapia. Per questo motivo, anche negli ospedali cinesi moderni, la moxa tradizionale continua a essere utilizzata prevalentemente.
Una dimensione sottile inseparabile dalla moxibustione
Oltre ai fenomeni strettamente fisici, la moxibustione agisce anche su un piano più sottile, riconosciuto da lungo tempo dalla Medicina Cinese. La combustione della moxa non produce solo calore: genera un movimento ascendente, una diffusione e una qualità di presenza paragonabile a quella dell’incenso.
Nei testi classici, il fumo della moxa è descritto come capace di «aprire gli orifizi». Questa nozione non si riferisce esclusivamente a un’azione respiratoria, ma a un’apertura funzionale: chiarificazione dello Shen, stimolazione della percezione e facilitazione della circolazione del Qi tra interno ed esterno.
Il fumo agisce quindi come un vettore che collega cielo e terra: il calore radica, la combustione mobilita, il fumo eleva. Questa dinamica tripartita contribuisce all’effetto globale del trattamento e non può essere dissociata dal gesto terapeutico stesso.
Nella moxa senza fumo, questa dimensione è assente o fortemente attenuata. Anche se viene prodotto calore, la perdita del movimento ascendente, delle sostanze volatili e della simbologia funzionale del fumo modifica profondamente la natura del trattamento.
Tradizione, efficacia e coerenza terapeutica
La Medicina Cinese si basa su oltre duemila anni di osservazioni cliniche. I processi di carbonizzazione delle piante sono conosciuti da tempo e ampiamente utilizzati nella farmacopea.
Se la moxa senza fumo avesse un’efficacia equivalente, avrebbe naturalmente trovato il suo posto nella pratica tradizionale. Il suo sviluppo recente risponde soprattutto a esigenze di comfort e rapidità, a scapito di importanti concessioni terapeutiche.
Conclusione
La moxa senza fumo riscalda il corpo. La moxa tradizionale agisce in modo più completo, combinando calore, radiazione infrarossa specifica, sostanze attive della pianta e la dimensione sottile del processo di combustione.
In Vert Nature abbiamo scelto la coerenza terapeutica. Per questo utilizziamo e proponiamo esclusivamente moxa tradizionale, fedele allo spirito e all’efficacia della moxibustione autentica.